Bandiera Blu
Cecina (LI)

Bibbona

Località di Marina di Bibbona

Castagneto Carducci

Località Marina di Castagneto

Cecina

Località di Marina di Cecina e Gorette

Livorno

Località di Antignano e Quercianella

Piombino

Parco Naturale di Rimigliano

Rosignano Marittimo

Località di Castiglioncello, Vada e Porto Cala de' Medici

San Vincenzo

Le Spiagge

Bandiera Blu
Piombino (LI)

Bibbona

Località di Marina di Bibbona

Castagneto Carducci

Località Marina di Castagneto

Cecina

Località di Marina di Cecina e Gorette

Livorno

Località di Antignano e Quercianella

Piombino

Parco Naturale di Rimigliano

Rosignano Marittimo

Località di Castiglioncello, Vada e Porto Cala de' Medici

San Vincenzo

Le Spiagge

Bandiera Blu
Rosignano Marittimo (LI)

Bibbona

Località di Marina di Bibbona

Castagneto Carducci

Località di Marina di Castagneto

Cecina

Località di Marina di Cecina e Gorette

Livorno

Località di Quercianella e Antignano

Piombino

Parco Naturale di Rimigliano

Rosignano Marittimo

Località di Castiglioncello, Vada e Porto Cala de' Medici

San Vincenzo

Le Spiagge

Bandiera Blu
Riparbella (PI)

Bibbona

Località di Marina di Bibbona

Castagneto Carducci

Località Marina di Castagneto

Cecina

Località di Marina di Cecina e Gorette

Livorno

Località di Antignano e Quercianella

Piombino

Parco Naturale di Rimigliano

Rosignano Marittimo

Località di Castiglioncello, Vada e Porto Cala de' Medici

San Vincenzo

Le Spiagge

La Storia di Bibbona

Bibbona unisce al fascino dell’antico borgo medievale, la serenità e l’armonia dei boschi e della campagna che lo circondano.

Centro rinomato dall’epoca villanoviana ed etrusca, Bibbona conserva la struttura architettonica dell'antica fortezza abitata. Il centro storico è caratterizzato da vicoli e piazzette medievali e vi si può ammirare la Pieve di San Ilario dell'XI secolo, che conserva una parte originaria, risalente al periodo romanico e presenta una particolare forma a trapezio al suo interno si trovano due antiche acquasantiere di marmo ed un prezioso dipinto, La Madonna del Rosario.

All'ingresso del paese si può ammirare la chiesa quattrocentesca di Santa Maria della Pietà, prototipo di chiesa dalla pianta a croce greca. All’interno sono conservate la Pietà, del XIV secolo, la Trinità e arredi in marmo del XVII secolo.

Altro interessante edificio di culto è la chiesa di San Giuseppe (1589) il cui portale d'ingresso è dominato da uno stemma dell'ordine vallombrosano che testimonia l'antica presenza dei monaci.

La sede medioevale del Comune Vecchio conserva nell’archivio storico, le testimonianze delle ricche tradizioni di vita civile di questi luoghi.

Nella suggestiva cornice del vecchio borgo si svolgono, nei mesi di marzo-aprile, interessanti manifestazioni come la Processione Storica e il Palio delle Botti, ispirate al folklore e alle tradizioni storiche.

La Storia di Castagneto Carducci

Agli inizi del Novecento questo comune si chiamava Castagneto Marittima, ma cambiò ben presto il suo nome in Castagneto Carducci per rendere omaggio a Giosuè Carducci, il grande poeta e scrittore che qui trascorse gran parte della sua infanzia e della sua vita. Sempre in suo onore, nella casa dove abitò ha sede il Centro Casa Carducci, con reperti dell'epoca, e nella sede municipale è ospitato il Museo Giosuè Carducci. Il paese si sviluppa su una sommità che domina la costa e la campagna circostante attorno al Castello della Gherardesca (risalente all'anno Mille). Ancora oggi il borgo mostra tutte le caratteristiche dell'epoca nella quale è sorto: vicoli lastricati, antiche botteghe, ristoranti caratteristici. 

Segnaliamo anche Donoratico, a mezza via tra il paese e Marina di Castagneto, località famosa per la costruzione di imbarcazioni da competizione e anche da diporto.

Bolgheri è una frazione del comune di Castagneto Carducci che si trova pochi chilometri a nord-ovest rispetto al capoluogo. Sorge al centro della Maremma Livornese, sulle ultime propaggini delle Colline Metallifere.

Il caratteristico borgo si è sviluppato attorno al castello medievale (ampiamente rimaneggiato nel corso dei secoli) che sorge su una modesta altura raggiungibile attraverso il suggestivo Viale dei Cipressi, strada lunga quasi cinque chilometri che ha inizio a valle, sulla via Aurelia, proprio dinanzi al settecentesco Oratorio di San Guido: il luogo è stato reso celebre dai versi di Giosuè Carducci nella poesia Davanti a San Guido (1874). Inoltre, all'interno del paese è ubicato il cimitero monumentale dove fu sepolta la nonna dello stesso poeta, Lucia. Non distante dal nucleo abitato, su un'altura posta a quasi 400 metri sul livello del mare, sorge l'antico nucleo fortificato di Castiglioncello di Bolgheri, con la chiesa di San Bernardo. 

La Storia di Cecina
Gli insediamenti nella zona di Cecina risalgono all’età del ferro: molti sono i resti archeologici che ci testimoniano una notevole attività in questo periodo, durante il quale numerose industrie litiche costellavano il corso del fiume. 

La zona costiera della Val di Cecina divenne punto nodale durante il periodo di massimo sviluppo della cultura etrusca (VII – V secolo a.C.), quando comunità organizzate si stanziarono qui e prosperarono grazie agli scambi commerciali con Cipro, La Fenicia, l’Egitto e la Grecia.

A testimonianza di questo sono oggi i diversi siti funerari situati nei comuni di Cecina, Casale Marittimo, Montescudaio e Bibbona.

Di particolare interesse risulta essere la villa settecentesca della Cinquantina, la cui struttura è diventata sede del Museo Etrusco Romano.

Negli anni '60 si sviluppa il turismo internazionale sulla fascia costiera: in questo periodo vengono costruiti moderni hotel dotati di ogni comfort, ristoranti dove è possibile degustare le specialità marine della zona, stabilimenti balneari e campeggi che arricchiscono l’economia locale.

Lungo la Costa degli Etruschi, la famosa pinetademaniale di Cecina, fatta costruire dal Granduca Leopoldo di Toscana per difendere le colture retrostanti dalla salsedine, si estende per 15 Km creando un suggestivo paesaggio.

La Storia di Piombino

Piombino posta sull'omonimo promontorio, trae la sua origine da una zona primitivamente formata da numerosi corsi d'acqua che, fino ad alcuni secoli fa, percorrevano tutta la pianura formando due stagni, quello di Piombino o delle Monache e quello di Rimigliano. Entrambi nel corso del tempo divennero paludi e soltanto un'opera di bonifica successiva le risanò.
Il nome della città deriva da "Populino" ovvero piccola Populonia  che poi divenne" Palumbino" e poi Piombino. La Repubblica di Pisa, dalla quale Piombino era governata, aveva, oltre al porto pisano, il porto di Falesia a Piombino, che nel 1466, quando fu costruito il Porticciolo della Marina, prese il nome di Portovecchio. Nel 1022 il monastero di San Giustiniano a Falesia, sorto a un Km di distanza da Piombino, in prossimità del mare, accolse e favorì l'attività di pescatori, naviganti e lavoratori, durante quasi tutto il secolo e da quella, ebbero origine altre costruzioni, compresa la rocca e le torri intorno allo sperone di roccia della Rocchetta, poi nominato palazzo Bovio e conosciuta oggi con il nome di piazza Bovio.